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Sport di terra

Non ho mai eccelso in questo settore, probabilmente anche a causa di piedi relativamente piccoli per la mia statura - pare un eredità del mio bisnonno russo Leonida - che non forniscono un'adeguata base d'appoggio.

Ciclismo

Per una pedalata tranquilla e distensiva, senza interferenze col traffico (salvo quello pedonale, solitamente inoffensivo), consiglio ai milanesi la pista ciclabile che scorre lungo il Naviglio della Martesana, da via M. Gioia fino all'Adda:


La Martesana in aprile, e la mia fedele Umberto Dei in uno dei consueti punti di sosta sul percorso, per un rinfrescante sorso d'acqua e una rilassante sigaretta:

  

Non comportando un contatto diretto col terreno, sono più a mio agio in bicicletta .

In un'altra pagina, i vari mezzi da trasporto terrestri da me acquisiti negli anni.

Calcio

Per tutti i bambini italiani il calcio era un'attività ricreativa di rigore, e noi lo praticavamo in un terreno incolto nei pressi di casa, esito di un bombardamento in tempo di guerra.

Il campo aveva una forma trapezoidale molto irregolare, che suscitava sempre accese discussioni su quale squadra dovesse occuparne inizialmente il lato più stretto, e svantaggiato .

Baseball

Lo stesso campo fu brevemente utilizzato come diamante quando un giorno lo zio residente negli Stati Uniti spedì in regalo a un amico una mazza, un guantone e una palla.

L'esperienza fu di breve durata per l'intervento dei nostri genitori, preoccupati dal vederci tornare a casa pieni di lividi: la nostra ignoranza delle regole del gioco ci aveva indotto a supporlo una specie di palla avvelenata, cioè che l'eliminazione dei corridori tra una base e l'altra dovesse avvenire colpendoli al volo con la palla, davvero molto dura - poche invero le contestazioni degli eliminati, le loro ecchimosi erano una prova indiscutibile .

Pattinaggio

Lo scarso traffico automobilistico degli anni 50 lasciava ampie possibilità di usare in strada i pattini a rotelle, anche per improvvisare partite di hockey - usando come bastoni dei rami d'albero opportunamente adattati e una pallina da tennis come puck.

Altro il pattinaggio praticato saltuariamente al Palazzo del Ghiaccio dall'adoloscenza, fino alle ultime pattinate nel 1971 a Londra e nel 1975 all'Aprica.

Tennis

Praticato dall'adoloscenza fino al 1983, quando entrambi i miei abituali partner dell'epoca gettarono la spugna per problemi fisici - uno per un menisco rovinato, l'altro perchè cominciava ad accusare vertigini durante il gioco, non imputabili però a un mio tennis devastante .

Bowling

Nel 1963 arrivò a Milano questo gioco americano, con un fiorire di varie sale per praticarlo: Bowling Loreto, Bowling dei Fiori, Bowling Corvetto.

In quest'ultimo partecipai nel 1964 addirittura al Torneo dei Campioni, classificandomi 23° su 49 concorrenti.

Golf

La lettura dei romanzi di P.G. Wodehouse ingenerò in me un interesse smodato per questo sport altamente asimmetrico, finchè nel 1966 non decisi di provarlo - senza alcuna preventiva lezione - sullo scosceso campo a 9 buche all'Alpino sopra Stresa.

L'esito ovviamente sconfortante di 2-3 rounds non mi spinse a proseguire.

Sci

Ho cominciato abbastanza tardi, andando a scuola a Macugnaga nel 1965, e l'ho praticato fino al 1992, con anche due sessioni estive sul ghiacciaio della Marmolada (foto).

Nell'aprile del 1977 mi capitò di essere sorpreso da una forte bufera di neve fuori stagione durante una discesa dal Monte Moro di Macugnaga, con visibilità ridotta alle punte dei miei sci. Capì allora come anche i ciechi potessero riuscire a sciare, guidati non dalla vista ma dal tatto, cioè dalla sensibilità alle variazioni d'assetto sulla pista percepite negli sci e nei piedi.

Equitazione

Iniziata nel 1966 all'Associazione Ippica Verbano (A.I.V) presso la Cascina Garlanda di Fondotoce e praticata fino al 1969 - abbandonata per sopravvenuto matrimonio e una frequentazione non più assidua del Lago Maggiore, ove risiedeva la mia fidanzata.

    

Anche in questo caso, la mancanza di un contatto diretto col suolo favorì la mia acquisizione di una certa competenza.

Nella terza foto sopra, sono sul cavallo di un socio che mi chiese di montarlo per un concorso interno di salto a ostacoli - non ricordo il mio piazzamento, che evidentemente non fu memorabile anche se mi valse una medaglia, probabilmente di consolazione :


E questo cavallo mi sarebbe invece riuscito molto difficile da montare in un concorso :

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