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Nonno Mario

Il nonno Mario Floriani con il suo unico nipote.

Frequentatore assiduo della Svizzera, conosce a Losanna nel 1914 una giovane russa, Evgenia Leonidovna Alexeieva, si fidanza e presto propone il matrimonio.

  

Interventista e volontario nella Prima Guerra Modiale, viene ferito al ginocchio da una raffica di mitragliatrice il 14-9-1916 a Loquizza sul fronte del Carso mentre conduce da Tenente il suo plotone del 29° Regg.to Fanteria all'assalto delle trincee austriache durante la battaglia della Bainsizza, e rifiuta la decorazione per lui proposta perchè di concessione regia. Trova il tempo di sposarsi solo durante la successiva convalescenza.

Ragioniere commercialista di successo con studio nell'attuale Corso Matteotti, si laurea in Economia e Commercio all'Università di Firenze nei primi anni 30 con 110/110 (senza lode perchè allora riservata ai soli iscritti al Partito Fascista ). Tale laurea tardiva era dovuta al rifiuto di suo padre di fargli proseguire gli studi, perché non in grado di fare altrettanto per le sue tre sorelle minori, anch'esse diplomate in ragioneria.

Viene nominato Cavaliere (N° 3590, Serie 1a) dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" in considerazione di particolari benemerenze con decreto del 30-12-1952 firmato da L. Einaudi e controfirmato da A. De Gasperi.

Qui sotto il volantino elettorale per le comunali e provinciali del 27-5-1951 - che ricordo di aver lanciato dall'auto in alcune vie cittadine per aiutarlo, senza però successo - riassume la sua carriera professionale e politica di fervente repubblicano mazziniano.

  
A Suna sul Lago Maggiore


A Ruta in Liguria (1956)

I Riconoscimenti Ufficiali

            
Volantino elettorale - La ricusata Croce al Merito di Guerra (21-8-1918) - La nomina a Cavaliere della Repubblica (30-12-1952) e relativa decorazione

Il Contratto Nazionale dei Bancari Italiani del 1919

Come accennato nel sottostante necrologio, tra le varie cose nonno Mario fu anche determinante per la stipulazione del primo contratto di lavoro dei dipendenti degli istituti di credito.

I colleghi della Banca Popolare di Milano vollero testimoniargli la loro riconoscenza regalandogli una medaglia d'oro e due quadri paesaggistici dipinti nel 1917 dal torinese Vittorio Cavalleri (1860-1938), riportanti sul retro la dedica a destra.

      

Sotto, il necrologio pubblicato il 25-1-1959 su "La Voce Repubblicana", quotidiano del Partito Repubblicano Italiano.

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