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Sport d'Aria

Volo a motore

Dopo il mio battesimo dell'aria a 7 anni (vedi a questa pagina), compiuti i dovuti 16 anni presi in seria considerazione la possibilità di frequentare il corso per il brevetto di pilotaggio, anche in considerazione del fatto che fino ai primi anni 60 lo stato italiano rimborsava il 50% della spesa.

Erano gli anni della Guerra Fredda, e le perdite di piloti della Regia Aeronautica nella Seconda Guerra Mondiali erano state molto pesanti, in percentuale probabilmente le più pesanti di tutte le nostre forze armate, quindi ricreare una base di piloti era allora una priorità.

Ciò significo anche che, fino alle metà degli anni 50, mio padre era tenuto a informare la Questura Centrale dei suoi spostamenti da Milano superiori alle 2 settimane - un ex pilota militare era probabilmente ritenuto più rapido da riaddestrare in caso di emergenze militari internazionali.

Putroppo però i miei impegni scolastici di circa 50 ore a settimana tra lezioni ed esercitazioni (vedi a questa pagina) non me lo consentirono.

Dovetti quindi attendere parecchio tempo prima di poter conseguire i miei brevetti all'Aero Club Varese di Venegono Inferiore, aeroporto A. Ferrarin:

  • Brevetto di Pilota di 1° grado (1983 - 33° Corso)
  • Brevetto di Pilota di 2° grado (1984 - 34° Corso)
      
Il mio istruttore era Aldo Valmori, ex Capitano AMI e pilota di F104 a Cameri. Sopra, i brevetti e i 'diplomi' rilasciati dall'Aero Club, e il brevetto ufficiale di 2° grado.
Le mie abilitazioni:
  1. Aviamilano P-19 Scricciolo (primo solo dopo 15 ore)
  2. Partenavia P-66
  3. Cessna C-172M
  4. Grob G-115

A destra, nel 1986 prima del decollo per un rally di regolarità - maggiori dettagli in un'altra pagina.


Partenavia P-66

Aviamilano P-19 Scricciolo

Grob G-115 (primo piano) e Cessna C-172M (sullo sfondo)

Uno dei miei voli preferiti, detto anche "Floriani Special", era il giro dei 6 laghi (Varese, Comabbio, Monate, Maggiore, Orta, Mergozzo) in 40'. A volte una puntatina anche sul Lago di Lugano portava il totale a 7.

Perché sono diventato pilota? Tutta colpa di mio padre!

Ho effettuato il mio ultimo volo il 2 novembre 2003 (la data non era intenzionale), concludendo così un'attività aviatoria ventennale durante la quale ho totalizzato 231h 42' di volo.


Davanti al Partenavia P-66 I-IAAR, con la pista 18-36 di Venegono sullo sfondo e il bianco stabilimento della Macchi in lontananza

Ma ormai è il caso di raccontare anche quello che poteva essera il mio ultimo volo su un altro lago, quello di Como.

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