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Miscellanea Linguistica

Osservazioni varie e brevi su alcune lingue di mia conoscenza, più lunghe nelle altre pagine indicate a sinistra.

I Prestiti

Il "prendere in prestito" termini dalla lingua di un'altra cultura che per prima ha affrontato certe tematiche, é un fenomeno piuttosto antico e comune:

  • Dall'italiano in musica
  • Dal greco e latino in vari settori tecnici, scientifici e legali
  • Dal tedesco in filosofia, psicologia, sociologia
  • Dall'inglese in informatica

Putroppo si osservano sempre più spesso prestiti/adattamenti ingiustificati se non da pigrizia o scarsa cultura, come certi in italiano dall'inglese/americano:

  • Determinazione: perché non "decisione"? Una volta voleva solo dire "accertamento".
  • Implementazione: perché non "realizzazione"? Il relativo verbo non é mai esistito in italiano.
  • Risorse umane: cosa aveva di deprecabile il vecchio "Personale"?

Francese & Tedesco

Perché la chiamiamo "R francese"?

Tale suono consonantico gutturale non é presente in alcuna altra lingua neolatina o celtica, e in realtà é di origine germanica - come il nome della nazione e dei suoi abitanti: la Gallia fu conquistata nel VI° secolo AD dai Franchi condotti dai re Merovingi, che poi diventarono i Carolingi.

Dovremmo chiamarla "R tedesca" dato che anche il tedesco produce lo stesso fonema .

Inglese, Tedesco & Greco

Il genitivo sassone: questo costrutto sintattico possessivo era presente nelle lingue delle tribù germaniche degli Angli, Sassoni e Juti che invasero la Celtia Britannia nel 5° secolo, con un equivalente che sopravvive tutt'oggi in tedesco (e.g. Die Werke Bachs, le opere di Bach) e in alcune lingue scandinave.

Ma tale costrutto era già presente nel greco classico, ove una frase quale "il comandante dei soldati" sarebbe stata:

O ton stratiòton strategòs = il dei soldati comandante

Quindi sarebbe storicamente più appropriata una definizione del tipo genitivo greco-germanico .

Italiano, Veneziano & Inglese

Toponomastica Urbana

Un altro settore linguistico interessante riguarda i nomi usati in città e nazioni diverse per designare gli spazi pubblici cittadini.

In italiano si usano praticamente ovunque gli stessi termini salvo a Venezia, dato che molte delle sue 'strade' sono in realtà vie d'acqua:

ITALIANOTipologiaVENEZIANO
VialeStrada ampia, solitamente alberataRio
CorsoStrada/viale importanteCanal
ViaStradaCalle (come in spagnolo)
LargoPiazza/strada importanteCampo
PiazzaPiazzaCampiello
GalleriaStrada importante con porticiPortego
PorticoStrada con porticiSotoportego
VicoloStrada corta/stretta(N.D.= quasi tutte le Calli sono corte/strette )


Targa di un 'sotoportego' veneziano

Londra é la città dove ho osservato la più ampia varietà di termini, quali: Street, Road, Way, Avenue, Close, Arcade, Garden(s), Mews, Walk, Grove, Row, Lane, Terrace, Square, Crescent, Circus, ecc.

Italiano, Milanese & Francese

Da ragazzo fui colpito dalla quantità di 'francesismi' nel dialetto della mia città, considerando che i francesi l'avevano dominata per periodi relativamente brevi (1499-1512, 1515-1521, 1797-1805: circa 29 anni in totale), molto meno degli spagnoli (1540-1706: 166 anni) e austriaci (1707-1796: 90 anni) che però avevano lasciato poche o nulle tracce lessicali.

Solo più tardi mi resi conto che era necessario risalire molto più addietro - all'epoca preromana - per trovare una spiegazione: Mediolanum era stata fondata all'inizio del VI secolo a.C. nella Gallia Cisalpina, abitata da popolazioni celtiche come quelle transalpine e quindi linguisticamente affini.

Ciò é confermato anche dalla sua fonetica vocalica, le E, O e U nasali assenti nei dialetti dell'Italia centro-meridionale - il che fa sì che insegnanti di francese di tale provenienza abbiano una pronuncia atroce .

Ecco alcuni esempi di analogie franco-meneghine, foneticamente simili. Altri tipici termini milanesi sono riportati in un'altra pagina


Le Gallie Transalpina e Cisalpina
Parola italianaParola milaneseParola francese
AbbastanzaAsséAssez
AmicoAmisAmi
ArmadioArmuarArmoire
ApertoAvertOuvert
BacioBasìnBaiser
BueBoeuf
CarciofoArticioccArtichaut
CosìInscìAinsi
CuoreCörCœur
CodaCuaQueue
FuocoFöghFeu
NuovoNoeuvNeuf
PergolatoBersòBerceau
PoltronaDörmösDormeuse
PranzareDisnàDiner
RagioneResunRaison
PomodoroTomàtesaTomate
ProsciuttoGiambunJambon
TappoBusciunBouchon
UomoOmmHomme
UsignoloRüssignöRossignol
ZafferanoZafrànSafran

Una curiosità: il dialetto milanese é unico in talia - assieme a quelli torinese, genovese e veneziano - ad avere un fonema tipicamente slavo, quello rappresentato della lettera cirillica щ (shch), variamente reso in caratteri latini:
  • Milanese: s'ciupà (scoppiare), s'centrà (scontrare), s'cèna (schiena)
  • Torinese: s-cet (schietto), s-cianché (strappare)
  • Genovese: s-cetto (schietto), me-s-cià (mescolare)
  • Veneziano: s'ciavo (schiavo/slavo, da cui Riva degli S'ciavoni), s·ciantixo (lampo)

Tale fonema é assente anche nella maggior parte delle lingue europee occidentali antiche e moderne.

Italiano, Francese, Tedesco & Inglese

Lingue diverse rivelano anche differenti approcci esistenziali. Il cabarettista milanese-russo-jugoslavo Boris Makaresko li dimostrò in un suo sketch degli anni '60 basato sulla targhetta quadrilingue allora posta sotto ogni finestrino dei treni delle nostre FFSS, durante circa 1/4 d'ora e così brevemente riassumibile:
  • Italiano: avvertimento in tipico burocratese impersonale
  • Francese: divieto con nonchalance
  • Tedesco: divieto in classico stile teutonico, conciso e imperioso
  • Inglese: avvertimento non-committal (senza alcun impegno)

Vecchia targhetta sui treni delle FFSS

Il Cinese e la Musica

In Estremo Oriente molte lingue sono tonali, cioè le loro parole, spesso monosillabiche, assumono significati diversi a seconda dell' altezza con la quale ne vengono pronunciate le vocali. Non é quindi sorprendente che chi parli tali lingue 'musicali' abbia anche certe spiccate capacità proprio in campo musicale.

Il cinese mandarino, parlato a Pechino e nel nord/sudovest della Cina, usa 4 toni (5 se si considera anche il tono "neutro").

Ad esempio, la sua parola "MA" significa "mamma" quando la vocale é detta con tono alto costante (1st a destra), ma tutt'altro con toni diversi.


MA MA MA MA
4 MA differenti danno: "Mamma ha rimproverato il cavallo?"

Una ricerca condotta nel 1969 dalla Università della California di San Diego (UCSD), pubblicata nel 2004 sul Scientific American, mise a confronto 115 allievi di studi musicali di Rochester (New York) con 88 equivalenti allievi di Pechino.


I 4 toni del mandarino

I ricercatori rilevarono che tra i cinesi era assai più probabile trovarne con orecchio musicale assoluto: il 60% degli studenti di Pechino che avevano iniziato i loro studi tra le età di 4 e 5 anni avevano superato il test relativo, rispetto a solo il 14% degli Americani.

Avere un 'orecchio musicale assoluto' é la capacità di riconoscere o ricreare una data nota musicale senza l'ausilio di riferimenti esterni.

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