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Linguaggio e Mente

Dopo aver preso in considerazione le complessità del linguaggio parlato e scritto, può sorgere spontanea la domanda:

"Come si sviluppa tale complessa struttura nella mente di un piccolo essere umano?"

I filosofi antichi quali Aristotele e in seguito Ibn Sina (meglio noto come Avicenna) sostenevano la teoria della tabula rasa , cioé che che l'essere umano nasca senza nulla di innato nella mente - vuota e perciò simile a una tavoletta di cera nuova, sulla quale man mano viene scritto qualcosa dall'insegnamento e dall'esperienza esistenziale.

Noam Chomski sostiene che i principi alla base della struttura del languaggio sono biologicamente predeterminati nella mente umana, e quindi geneticamente trasmessi. Ma mentre ciò può spiegare un'innata predisposizione alla sintassi (la disposizione delle parole nelle frasi), non spiega come una persona acquisisca il proprio lessico (il corpus delle parole che usa per parlare/scrivere, il suo vocabolario).

La teoria della tabula rasa offre un modello che potrebbe schematizzarsi qui a destra.

Concetto/Oggetto1
Parola 1

Questo modello non spiega però appieno le esperienze di una persona poliglotta, che dispone perciò di più di una alternativa. Il contesto linguistico e la madrelingua sono probabilmente determinanti inizialmente nella scelta spontanea.

Concetto/Oggetto1
Lingua 1Lingua 2Lingua 3
Parola 1Parola 2Parola 3

Altri fattori sono probabilmente coinvolti, quali le connessioni neurali tra parole e concetti/oggetti, create da frequenza d'uso, modalità d'aquisizione, ecc. Consideriamo ad esempio il seguente gruppo di parole, riguardanti la direzione di moto/lato di un'imbarcazione e alcuni ruoli del suo equipaggio:

ITALIANOINGLESEFRANCESE
 
DrittaStarboardTribord
SinistraPortBabord
 
TimoniereHelmsmanBarreur
ProdiereBowman Equipier

Avendo ottenuto la mia patente nautica seguendo un corso della Lega Navale in italiano, ma avendo anche frequentato per 5 anni le lezioni teoriche e pratiche in vacanza al Club Méditerranée ove la maggior parte degli istruttori parlava francese, e letto per molti anni narrativa sui velieri in inglese, sarà un terno al lotto quale tra le parole a mia disposizione mi verrà per prima in mente, parlando o scrivendo sull'argomento.

La dimostrazione indiretta dell'esistenza di tali connessioni neurali sta nella loro possibile assenza : per me é il caso dei termini nautici inglesi relativi all'armamento velico, acquisiti dalla fonte precedentemente citata - di cui comprendo perfettamente il significato e la funzione al punto di poterne anche fare uno schizzo schematico, ma per i cui equivalenti nella mia madre lingua devo consultare un dizionario - quale ad esempio quello che ho preparato su un'altra pagina - la relativa connessione Oggetto/Concetto-Parola non esiste nella mia mente!

Oggetto
INGLESEITALIANO
Royals?
Topsails?
Topgallants?
Ratlines?

Altro fattore che può determinare la scelta di una particolare parola tra le disponibili nelle varie lingue conosciute é il suo campo semantico, cioé l'intera area concettuale che ricopre - ai linguisti é ben nota la differenza tra:

  • Denotazione: significato letterale
  • Connotazione: significato/i collegati

Ad esempio, la parola "àncora" denota un preciso attrezzo navale, ma possiede anche connotazioni di stabilità, staticità, sostegno, ecc. ecc. - possiede quindi un campo semantico piuttosto esteso.

Una parola può avere così forti connotazioni in un'altra lingua/cultura da renderne l'utilizzo assai delicato, come narrato nel libro "The Use and Misuse of Language" di S.I. Hayakawa, ove si cita il caso dell'indignata reazione dei delegati sovietici all'uso di una parola 'neutra' quale "popolare" da parte dei traduttori/interpreti all'Assemblea dell'ONU - una parola con forti connotazioni politico-sociali nell'allora URSS.

Anche le parole con connotazioni 'contigue' possono provocare reazioni inattese se una di esse é involontariamente scelta a sproposito :

← ← ← Intensità crescente
LustPassionLoveTendernessCozynessAffectionFriendship
Intensità decrescente → → →

Inoltre, un concetto che intendo esprimere può non essere adeguatamente esprimibile in in una lingua, mentre lo é in un'altra - fatto ben noto ai traduttori, quale il caso della parola inglese "pattern", priva di un soddisfacente equivalente in italiano:

INGLESETraduzione in ITALIANO
Pattern Schema
Disegno
Modello
Campione
Esempio
Rotta

Le traduzioni proposte dai dizionari italiano-inglese forniscono solo parti del suo intero significato.

In conclusione, la teoria della tabula rasa può essere un buon punto di partenza, ma nacessita di significative integrazioni.

La Poliglossia

La capacità di parlare correttamente più lingue oltre alla propria lingua madre deriva probabilmente da una particolare forma mentis, analoga a quelle che predispongono alla facilità per la matematica, il disegno, ecc.

Ritengo che tali predisposizioni siano probabilmente di origine genetica, avendo nel mio caso:

  • Un nonno che parlava 3 lingue (italiano, tedesco, francese)
  • Una nonna che parlava 3 lingue (russo, francese, italiano)
  • Un padre che parlava 3 lingue (italiano, francese, spagnolo)
  • Una madre che parlava 2 lingue (italiano, francese)
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