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I Miei Primi 15 Anni

L'elaboratore IBM System/3 (allora nuovissimo: annunciato il 15-9-1969), nella nostra sala macchine riservata: memoria RAM di 16 Kb in nuclei di ferrite, un massimo di 4 unità disco da 2,5 Mb ciascuna, e piccole schede perforate a 96 colonne - invece delle classiche e più grandi schede a 80 colonne dei Sistemi/360:

      
Scheda a 96 colonne - Scheda a 80 colonne

Redattore Tecnico (Technical Writer)

Nel 1969 la IBM World Trade Corporation aveva allestito, inizialmente ai Bastioni di Porta Nuova poi al pianterreno e seminterrato della sede di via Tonale, un Program Development Center (PDC) internazionale per lo sviluppo di 5 applicazioni contabili personalizzabili (Pre-Planned Applications) per il Sistema/3 IBM, scritte in RPGII:

  1. Billing (Fatturazione)
  2. Stock Control (Gestione Magazzini)
  3. General Accounting (Contabilità Generale)
  4. Accounts Receivable (Contabilità Clienti)
  
Le sedi IBM ai Bastioni di Porta Nuova e in via Tonale

E inoltre:

  • Un maxi-programma in Assembler, chiamato Control Program, che avrebbe dovuto provvedere a confezionare 'versioni su misura' di tali applicazioni contabili per ogni cliente, basandosi sulle risposte a questionari successivamente perforati ed elaborati.

A destra, la mia 'capa' americana, la Publications Manager Paula Coughlin, di chiare origini irlandesi.

Per inciso, un'assoluta novità per me era l'allestimento open space del nostro Centro.

Una curiosità linguistica e culturale: scoprii allora che il pannello anteriore di una scrivania veniva chiamato dagli americani modesty panel, dato che occultava le estremità femminili inferiori.

  
Io e la mia "capa" Paula Coughlin

Un'altra curiosità culturale fu l'assistere a un'improvvisa proliferazione di barbe e baffi sui volti dei miei colleghi stranieri - moda che mi affrettai a seguire nel 1970 e mantenni nei successivi 26 anni: in molti paesi la IBM scoraggiava allora l'esibizione di pelo facciale a chi lavorasse a contatto dei clienti. Ma il più curioso era senz'altro il nostro collega giapponese, non per pelo facciale - di difficile crescita per gli orientali - ma per i suoi a dir poco stravaganti abbinamenti di colore nell'abbigliamento: quando riuscimmo a inventarci una domanda di sufficiente tatto, ci rispose che la IBM Japan era ancora più severa e imponeva ai dipendenti giacca, calzoni e cravatta neri su camicia bianca - la liberazione all'estero aveva scatenato in lui una totale anarchia cromatica .

Inizialmente mi dovetti occupare della redazione dei manuali di General Accounting e Accounts Receivable, poi solo di quest'ultima dopo l'arrivo al Centro di altri Technical Writers.

Lo sviluppo applicativo in IBM era allora un procedimento regolato in maniera minuziosa da un massiccio manuale chiamato Orange Book per il colore delle copertine del suo raccoglitore, e comprendeva una fase di Alpha Test, cioé un collaudo non pratico ma concettuale - basato esclusivamente sulla documentazione cartacea prodotta - ad opera di un'entità esterna indipedente, nel nostro caso ubicata presso il Laboratorio della IBM Deutschland a Boeblingen.

Qui nel maggio 1969 osservai un altro paio di curiosità culturali - paese che vai...:


Laboratorio IBM a Böblingen,
Baden-Württemberg, Germania
  • I nostri colleghi tedeschi si rivolgevano tra di loro formalmente usando Herr o Frau e il Sie rispettosi, non il tu informale incoraggiato da noi, anche se magari col cognome.
  • Alle 16:45, quando noi italiani ci eravamo appena scaldati nella discussione tecnica, ci consigliarono di tornarcene in albergo, non perché temessero una loro sconfitta dialettica ma perché alle 17:00 precise TUTTI i tedeschi se ne sarebbero andati a casa contemporaneamente, ingorgando così il traffico in uscita dal parcheggio interno.

A un positivo Alpha Test sarebbe seguite le fasi di annuncio del prodotto, il suo sviluppo vero e proprio, e quindi il suo Beta Test prima del rilascio sul mercato.

Il nostro primo Alpha Test in Germania ebbe un esito negativo a causa dei problemi del Control Program, e ci fu eccezionalmente data un'altra possibilità di ripeterlo alcuni mesi dopo in Italia, a Vimercate. Anche questo ebbe però un esito negativo, sempre per le stesse ragioni. Per inciso, questa ambiziosa strategia di personalizzazione applicativa non fu mai più ripetuta in futuro, presumibilmente perché troppo complessa a realizzarsi.

Nel frattempo, nell'ottobre 1970 fui finalmente inviato a partecipare a un corso internazionale di 2 settimane per Technical Writers. L'evento era organizzato dal Laboratorio di La Gaude della IBM France, e l'unico albergo che riuscirono a trovare in zona, con una quindicina di camere libere e una sala riunioni, fu l'Hotel Majestic sulla Croisette, il secondo miglior albergo di Cannes. La nota spese che mi fu rimborsata senza batter ciglio ammontava al DOPPIO del mio stipendio mensile.

Il principale insegnamento ricavato dal corso fu che non era obbligatorio che i nostri manuali fossero una sequela di pagine di solo testo, ma che una qualche figura/illustrazione poteva renderli più facilmente leggibili e meno tediosi . A onor del vero, all'epoca non esistevano gli strumenti grafici che si resero disponibili una decina d'anni dopo, e il materiale illustrativo poteva essere preparato solo da disegnatori.


Hotel Majestic, Cannes.

Comunque, alla fine del 1970 la IBM World Trade Corporation decise quindi di mettere il nostro Centro 'in frigorifero' per un anno, in attesa di affidargli in seguito un'altra missione. Il personale straniero venne rispedito nei rispettivi paesi di provenienza, quello italiano ricollocato in altre unità - tranne una minoranza che fu mandata in assegnazione all'estero, nell'intento di formare un nuovo nucleo per il futuro.

Redattore/Revisore Tecnico (Technical Writer/Editor)

Fu così che mi venne proposto e accettai volentieri di trasferirmi per 6 mesi in un'unità gemella a Londra e per altri 6 mesi in una a San José in California, occasione all'epoca favolosa dato che le assegnazioni all'estero duravano normalmente 2-3 anni.

Nel gennaio del 1971 mi recai quindi a Londra per conoscere e farmi conoscere nel mio nuovo ambiente, e trovare casa in centro, perché la mia sede di lavoro sarebbe stata in Wigmore Street, la parallela a nord di Oxford Street nello stesso isolato dello storico grande magazzino Selfridges.

Dopo alcune ricerche, trovai disponibile un moderno appartamento ammobiliato di 2 locali nella Collingwood House in Clipstone Street 8-10, W1 vicino alla GPO Tower, una mezz'oretta a piedi dall'ufficio, e lo presi in affitto al volo anche per la quasi impossibilità di trovare parcheggio a prezzi ragionevoli nel centro di Londra, il che mi aveva convinto a non portarmi al seguito la mia pur piccola Fiat 500.

    
Sede della IBM UK Ltd. in Wigmore Street - Mappa del centro di Londra (A: la mia abitazione)- Grandi magazzini Selfridges in Oxford Street
   
Collingwood House in Clipstone Street e la GPO Tower (sullo sfondo) - Oxford Street in dicembre, nei pressi di Oxford Circus (sullo sfondo).

Fui assegnato come Writer a un gruppo che stava sviluppando un'applicazione di Cost Accounting (Contabilità Industriale).

Un mese dopo il mio arrivo, mi venne comunicato che la trasferta californiana era stata annullata. Peccato, comunque un anno a Londra non era affatto male, mi ci stavo nuovamente ambientando avendoci già trascorso due settimane 10 anni prima, per un evento chiamato International Youth Science Fortnight.

Un altro mese dopo mi fu invece detto che la mia unità italiana era stata sciolta, e che quindi da gratuito ora passavo a totale carico della IBM UK: mi furono quindi cambiati lavoro (non più una sola applicazione, ma diverse come Writer o come Editor), capo e sede, quest'ultima a Croydon, 20 Km a sud e una mezz'ora di treno da Victoria Station.

    
IBM UK Ltd., 17 Addiscombe Road, Croydon, Surrey

Un bel passo indietro, logisticamente. Comunque, con notevole impegno riuscii a superare anche questo grosso ostacolo.

Approfittai della permanenza in Inghilterra per volare fino a Edinburgo, noleggiare un'auto e fare in 1 settimana il periplo della Scozia (2.500 Km).

Tra le condizioni di miglior favore che avevo ottenuto per la mia trasferta, oltre a una maggiore indennità d'alloggio per abitare in Londra centro, c'erano anche 3 rientri annuali in Italia invece del solito 1, al fine di poter sostenere i miei esami universitari nelle consuete 3 sessioni annuali.

Ritornando perciò in autunno, mi precipitai all'Ufficio Personale della IBM Italia per sapere cosa sarebbe stato di me al rientro, stante che il mio peculiare lavoro si svolgeva in unità ormai scomparse in Italia. Mi fu detto di non preoccuparmi: sarei stato riqualifcato come Sistemista con un Corso Base di 6 mesi, di norma riservato ai neo-assunti. Tornato in Inghilterra e saputa la notizia, il mio capo britannico di propose di restare un altro anno e di fare il corso da loro a Hursley, un bel complimento dato che non sarei stato produttivo per metà del tempo. Ringraziai per l'offerta che però non accettai, dal momento che mi premeva provvedere a sistemare subito la mia carriera in Italia


IBM Research, Hursley House, Hursley Park, Winchester, Hants

Rientrato in Italia all'inizio del gennaio 1972, passai ovviamente all'Ufficio Personale per sapere quando sarebbe iniziato il mio corso di riqualifica.

Fui accolto con una certa sorpresa, e mi venne detto che tali corsi erano stati sospesi dato che la IBM Italia aveva chiuso le assunzioni. E allora? Dopo varie esitazioni, fui assegnato all'Ufficio Traduzioni come revisore, dato che mi ero rifiutato di ricominciare l'attività di traduttore che avevo precedentemente lasciata.

Allievo Sistemista (Trainee Systems Engineer)

Tale incresciosa parentesi durò fortunatamente solo 1 anno, visto che all'inizio del 1973 partì un corso straordinario di soli 2 mesi per personale di vario riciclo interno. Tra parentesi, la brevità del corso mi fece pensare che lo scopo principale riguardo i neo-assunti fosse più quello di sviluppare in loro non tanto la competenza informatica quanto la mentalità IBM, ritenuta per noi ormai già acquisita.

  
Corso Base SE del 1973 al Centro Istruzione IBM di Villa La Tassinara (a destra), Rivoltella del Garda (BS).

Sistemista (Systems Engineer - SE)

Superato il corso, fui assegnato per un paio d'anni al CATA (Centro Assistenza Tecnico-Applicativa) di Milano B in via Fara, per i clienti della provincia di Milano dotati di Sistema/3 o del più recente Sistema/32.

Come Systems Engineer, ufficialmente la mia mansione era quella di fornire assistenza, ma il più delle volte diventava quella non ufficiale di scrivere programmi applicativi in RPGII per i clienti da me assistiti (vedi alcuni casi in un'altra pagina)

  
IBM System/32 - La sede IBM in via Fara

Revisore Tecnico di Marketing (Marketing Editor)

A metà del 1975 passai quindi a un altro gruppo internazionale a Segrate, questa volta di Supporto Marketing e consistente di 3 centri:

  • BSSC: Basic Systems Support Center (IBM Systems/34-38)
  • MABSC: Maritime Systems Support Center (IBM Maritime Bridge System/7)
  • SBSSC: Sensor-based Systems Support Center (IBM System/7)

I Centri erano finanziati dalle principali IBM europee (Germania, Regno Unito, Francia, Italia), ma venivano spesso utilizzati dalle IBM di paesi minori.


La sede IBM a Segrate

Il Sistema/7 IBM era un elaboratore di processo per le più disparate applicazioni industriali, quali la gestione della navigazione e del carico delle superpetroliere tramite una consolle con schermo radar installata in plancia (MABSC), o del condizionamento d'aria nelle cantine di invecchiamento della Moët & Chandon (SBSSC), tanto per fare un paio di esempi.

Inizialmente dovetti occuparmi della redazione delle Newsletter dello SBSSC, in seguito anche della revisione di quelle di tutti i 3 centri.

  
IBM System/7, IBM 5090 Bridge Console

Era l'epoca in cui la IBM era coinvolta in una miriade di cause anti-trust, e ciò comportava la piacevole necessità di frequenti viaggi a Parigi per ottenere l'approvazione del loro testo da parte dell'Ufficio Legale presso i nostri European Headquarters (EHQ) ubicati nella Cité du Rétiro in rue du Faubourg Saint-Honoré, prima della loro distribuzione anche se solo interna, onde evitare ogni possibilità di fornire un qualsiasi appiglio legale alle parti avverse.


Cité du Rétiro, Paris, 8me arrondissment

Avevo perfezionato una bella routine: partenza in aereo da Linate verso le 14:30, arrivo in albergo (solitamente il Lotti) verso le 17, cena, un bel concerto all'Olympia o altrove, la mattina seguente verso le 8:30 passeggiata e café serré lungo la rue du Faubourg Saint-Honoré fino allo EHQ, un'oretta circa di lavoro, rientro in albergo, chiusura della valigia, pagamento del conto poi via per musei o esposizioni fino all'ora dell'aereo di rientro alle 21 circa .


Hotel Lotti, rue de Castiglione 7

Approfittai dell'occasione di un seminario all' Hotel Kalastajatorppa (Capanna del Pescatore) di Helsinki nel luglio del 1977 per noleggiare un auto e fare un giro di un paio di giorni e 1.000 Km in Carelia, la terra dei boschi e dei laghi ai confini con l'URSS.

All'epoca, la nervosa soggezione finlandese nei confronti dei vicini fu evidente ad un lago la cui sponda opposta era sovietica: chilometri prima di giungervi, comparivano ai lati della strada dei giganteschi cartelloni in varie lingue che informavano dell'assoluto divieto di sostare sulle sue rive e usare apparecchi fotografici, binocoli, ecc. ecc.

Allievo Rappresentante (Trainee Sales Representative)

Dopo 3 anni, mi sentii pronto per un lavoro più impegnativo e nel 1978 fui di nuovo al nostro Centro Istruzione di Rivoltella del Garda per un altro Corso Base, questa volta di 2 settimane per Rappresentanti di vendita.

Rappresentante di Vendita (Sales Representative - SR)

Diventai così per 4 anni un IBM Sales Representative nella Filiale di Milano Nord, ubicata in via Viviani. La nostra divisione, che si occupava di sistemi medio-piccoli, assumeva nomi diversi negli anni: uno che ricordo era DIB, ossia Divisione Informatica di Base.


La sede delle filiali IBM DIB milanesi in via Viviani (viale della Liberazione)

Nel 1979-1981 avevo compiti di acquisizione, dapprima nel 1979 in 'team' con un altro SR su un territorio di vendita nel Nord-Est della provincia (zone in rosa e giallo nella cartina a destra), poi da solo nel 1980-81 (zona in giallo).

Nel 1982, passai a compiti di protezione con un portafoglio clienti che includeva anche tutti gli enti locali della filiale (vedi alcuni casi in un'altra pagina).


Il mio territorio di vendita, 1979-1981 (giallo)

Nel 1979-1982 lo hardware nel mio 'catalogo' di venditore comprendeva questi sistemi:

        
IBM System/38, IBM System/34, IBM Series/1, IBM 3740 Data Entry System, IBM 5520 Administrative System

E anche i precursori del Personal Computer IBM:

      
IBM 5100 Portable Computer, IBM 5110 Computing System, IBM 5120 Computing System, IBM System/23 Datamaster

Che arrivò nell'agosto del 1981, dopo che per più di un anno la IBM era rimasta alla finestra a osservare questa strana creatura, prima di decidere di entrare anche in questo mercato compiendo alcune scelte strategiche sull'allestimento di questa nuova 'utilitaria', realizzate quindi dal già citato Laboratorio di Boca Raton:

  • Motore (microprocessore): Intel piuttosto che Texas Instruments o Motorola.
  • Benzina (sistema operativo): DOS piuttosto che CP/M o UCSD.

Quest'ultima scelta fece la fortuna di "qualcuno", e fu alla fine letale per la IBM in questo settore.


L'IBM 5150, noto come
IBM Personal Computer,
e poi come PC IBM.
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